

– Ok, allora il mese prossimo, quando ho finito i casini in ufficio, vado in palestra 3 volte alla settimana.
– Siamo a maggio, mese dei compleanni si sa, come faccio a mettermi a dieta?? Ma dal 1° giugno…
– Vorrei aprire questa nuova attività, ma non so come si fa, né so a chi chiedere, troppa incertezza.
– Ho fatto una dieta ferrea per due settimane, solo per due settimane, perché poi ho mollato.
– No vabbè non posso mica farcela a lanciare questo nuovo servizio per i miei clienti, prima mi devo preparare, devo studiare… devo verificare se posso…
– No, non posso mica fare pubblicità per la mia attività adesso, prima devo aprire una società, sistemare la sede…
La citazione famosa del post di oggi è della mia mamma (ma credo anche di molte altre mamme nel mondo): “Le cose o si fan bene o non si fanno”.
Le scuse con cui inizia questo articolo sono di tutti noi, sono state e sono anche le mie, a volte.
Ma le mamme del mondo, mica lo sanno che ‘ste scuse dipendono dalla mania di perfezionismo che ci hanno inculcato per tutta la vita!
Ansia da prestazione. Quello che ha detto che ce l’han solo i maschi non ha mica conosciuto le nostre mamme!
L’ansia da prestazione è di tutti. E’ tua se ogni nuova impresa la rimandi a domani, se non ti butti perché non sai come andrà, se inizi solo quando sei più che certao/a che il tuo piano riuscirà, se non fai il primo passo fino a quando non ti senti davvero pronto/a, se molli tutto al primo errore, magari commiserandoti.
La verità è che davvero pronto/a non lo sei mai.
Ogni nuova iniziativa, qualunque essa sia, porta con sé una certa dose di incertezza, e se di incertezza non ce n’è, vuol dire che quel passo che stai facendo ora avresti potuto farlo prima, molto prima.
La verità è che le cose perfette non ci servono. A noi servono le cose belle ed utili, anche se imperfette, quelle che ci permettono di avanzare, anche se di un solo passo alla volta.
E allora buona la prima!
Cioè prova ad iniziare a fare le cose quando te le senti (non quando te la senti).