Sapresti anche cosa fare, è che non lo fai!

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Sapresti anche cosa fare, è che non lo fai!

Se ti metti lì un attimo a pensare, ti vengono in mente mille cose che potresti fare per migliorare la tua vita.

Davvero un sacco.

Dall’aumentare l’attività fisica per rimanere in forma e avere una valvola di sfogo per mille frustrazioni e nervosismi, passando per l’imparare a delegare funzioni base per avere più tempo da dedicare a te, per arrivare a riprendere finalmente quel sogno che è nel cassetto da mooooolto tempo e farlo diventare un progetto, fare finalmente qualcosa che possa farti crescere e dare soddisfazione davvero…

Continuo? Meglio di no vero?

Quante volte al giorno pensi a qualcosa del genere?

La maggior parte di noi più volte al giorno, ci pensa sì, ma tra il dire ed il fare….

Perchè è così difficile mettere in pratica buoni propositi ed azioni che sappiamo benissimo essere positivi?

Le motivazioni possono essere tante, specifiche per ciascuna di noi.

Ma se dovessi generalizzare direi che il motivo principale è che CAMBIARE E’ DIFFICILE.

E’ molto più facile fare semplicemente quello che hai sempre fatto, quello che tutti si aspettano che tu faccia. Liscio. Ormai vai in automatico, non serve alcuno sforzo di pensiero di progettazione e così passa giorno dopo giorno dopo giorno. E finisci per avere la netta sensazione di occuparti sempre di qualcosa ma mai per davvero di cose che interessano a te. Certo, per sfogarti, puoi sempre continuare a lamentarti perchè così non va.

In gergo tecnico noi diciamo che a volte serve un calcio nel c. (con tutto il rispetto, ci mancherebbe). Cioè una forza esterna che ti confermi che, sì, è giunto il momento di iniziare a cambiare, di dare avvio ad una trasformazione.

E poi diviene molto utile qualcuno che faccia squadra con te, durante il percorso.

Un amico è utile fin lì, ti fa sentire compresa con i suoi “ti capisco”, con i suoi “certo”, con i suoi “sono nella stessa situazione”.

Ma davvero utile è qualcuno che continui a spronarti, che sia in grado di cogliere ogni errore che ti porti fuori dalla strada che punta all’obiettivo (ogni errore anche involontario), uno che sappia darti pacche sulle spalle perché capace di identificare i passi avanti, anche quelli piccoli, uno che abbia già fatto quella strada o che l’abbia vista fare, quindi ti può indicare le eventuali scorciatoie!

Perchè l’altra difficoltà del cambiare è la continuità. L’abbandono dei buoni propositi alla seconda settimana, ed è qualcosa che conosci bene, vero?

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