

Cose da fare, impegni presi da onorare, progetti importanti da seguire, azioni da sviluppare, esigenze da non dimenticare, aiuto da dare, carezze da dedicare.
E se a un certo punto ti senti “svuotato”?
La responsabilità di portare avanti il progetto che hai iniziato, il dovere verso i figli che hai messo al mondo, la disponibilità verso la persona che hai scelto, la collaborazione in ufficio per un lavoro che devi fare.
E se ti fanno male sempre più spesso le spalle per il peso (ideale e reale) che porti?
STOP! Questa non è vita.
Fermati. Perchè se ti riconosci nella descrizione non stai facendo bene né a te né a chi ti sta intorno.
Chi si sente svuotato non avrà amore da dare, coraggio da infondere, tranquillità da trasmettere e sorrisi da condividere.
Chi si sente di portare da solo/a il peso della famiglia (ma solo/a non è) mostrerà stanchezza, frustrazione, umiliazione.
Non è questo che vuoi da te.
PRENDI IN MANO LA SITUAZIONE E PROGETTA UN MOMENTO PER TE.
Ecco, ora progettane altri 3 o 4!
– Fa in modo che la cadenza tra un’uscita di svago e l’altra sia al massimo mensile (l’ideale sarebbe settimanale).
– Inserisci nella tua giornata delle piccole cose che ti piacciono.
– Organizza un evento importante per te entro i prossimi due mesi.
Che cosa ti interessa? Che cosa ti diverte? Che cosa ti gratifica? Che cosa ti nutre?
Hai diritto a concederti una pausa.
Hai diritto ad avere tempo per divertirti
Hai diritto a chiedere aiuto
Hai diritto a riconoscere i tuoi diritti.
Chiedi e fai quel che vuoi, ogni tanto almeno!
Se proprio non ti viene, PROGRAMMALO in agenda come fosse un appuntamento.